Esposizioni: Erosioni MD2005

Dal 4 agosto 2012 al 22 agosto 2012
Galleria Moscenicka Draga - 51417 M. Draga - Croazia - MOSCENICKA
Ricerche: Moscenika Draga 2005

ErosioniMD2005

15 Agosto 2005, Moscenika Draga. Il caos di uno dei giorni più sentiti dell'estate, il più vissuto. L'incanto di un luogo di mare sottratto dal suo elemento più superfluo e ingombrante: l'uomo.La solitudine della moltitudine. La sottrazione. La sua astrazione. Il mare della gente. Il mare di gente. Tutto è di tutti. Tutti hanno tutto. Condividere il sole sotto il quale niente è nuovo eppure tutti sotto quel sole condividono la propria solitudine. Allo zenit dell'estate queste foto restituiscono l'essenza di un luogo verso il quale nessuno vuole tornare: al principio.

Eugenio Tinto

 

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Salvatore Di Vilio

Ammirare Draga di Moschiena attraverso la lente dell’occhio artistico, guardarla nella fessuradi rocce e grotte, guardare stando seduti sulla sabbia che rappresenta il nostro  passato, le rocce antiche che per milioni di anni precipitavano dai pendii del Monte Maggiore, creando così questa costa dove soggiorniamo, trascorriamo le nostre vacanze,viviamo la nostra vita.Le monumentali creature grigie cresciute della costiera. Nel ruvido volto dell’angoscia metafisica della pietra rimane impresso un momento, lo scatto di una macchina fotografica,la pressione del dito sul momento poetico, è nata una fotografia che ci apre un nuovo mondo di Draga di Moschiena, molto più calmo, più dolce, più nascosto, quasi autunnale in piena estate.C’è anche l’energia del mare, delle onde, dell’acqua che schiaffeggia la riva sotto il comando della bora, dello scirocco, del maestrale… e una nuova schiuma surreale delle onde che evocamalinconia, velata, sognante… tutto coperto di nubi minacciose, bonaccia umida, che prima della tempesta ci perdona tutto nuovamente. Lo scatto della macchina fotografica, l’impronta bianco-nera del tempo sul far della sera.Salvatore Di Vilio, che trascorre le sue estati a Draga di Moschiena, con questa mostra ci rivela quanta forza abbia dentro di se una costa intatta e non devastata, quanto sia bella questa impronta del mare nella storia di un’insenatura, dove l’origine rappresenta l’unico vero eproprio marchio d’offerta. L’origine-i ciottoli, la roccia, il mare. Proprio questo è il nostro souvenir più originale-il mare come madre, i ciottoli e le grotte come figli. Tutto quello che abbiamo fondato su questo e privo di valore in confronto alle origini. Il punto di partenza della nostra storia rimane registrato in questa mostra. Amo tanto questa costa dove vivo, così pura e originaria così sola e addormentata fino al mattino pieno di sole all’inizio di una nuova epoca che parla un’altra lingua. Restiamo ancora un po’ ad ammirare questa incredibile scena bianco-nera della nostra amata patria. Essa sembra non essere qui, ma da qualche altra parte…dietro la coscienza ed esperienza visiva usuale. 

                                                                                                                                   Riccardo Staraj 4.08.2012