Esposizioni: IL TURISTA INCANTATO e ATTRAVERSAMENTI CICLABILI NEGLI INGRANAGGI DELLA MEMORIA

Dal 18 maggio 2013 al 10 giugno 2013
VOYELLES & VISIONS - Via San Massimo, 9/A - Torino
Ricerche: Attraversamenti ciclabili negli ingranaggi della memoria-iPhonegrafie , Il turista incantato 2000-2010

Cercando vocali e visioni la Voyelles & Vision trova questa volta consonanze.
Salvatore Di Vilio nel suo errare per luoghi raccoglie negli scatti visioni incantate. E lo stupore trova espressione a volte proprio in una vocale ripetuta, o anche in un silenzioso dialogo tra le cose.
L’idea di cogliere in un fotogramma il suo racconto, chiudere il cerchio sulla sua narrazione, annoda l’incanto del turista agli ingranaggi della memoria degli attraversamenti ciclabili.
Di Vilio accompagna i suoi scatti con testi letterari, in un gioco in cui l’immagine prende la parola e la parola passa immagini. 
Il testo di Giuseppe Montesano suggerisce così che il turista incantato è il bambino che sente respirare le cose e anche il ladro di scatti che coglie un momento di distrazione in cui le cose lo guardano. Il turista è oggetto (di distrazione) degli oggetti che lo osservano, in un gioco di scambio di ruoli tra animato e inanimato. tra attenzione e distrazione. 
Le parole di Eugenio Tinto a margine degli attraversamenti ciclabili dicono di un popolo senza motore e di un'eredità ferrata, un passaggio di mano nonno nipote di un oggetto dal forte valore (eredità!) simbolico. Che ha dentro un innamoramento e la storia dell'uomo meno comoda, fatta di sudore. L'oggetto è ora da Di Vilio scomposto in singole unità, quasi sezionato. E prende la parola un bullone, un fanalino, un mozzo, un freno, un cerchione, un pedale, una sella, un catenaccio, un morsetto. Come volesse l'ingranaggio tirare fuori dalla memoria anche un vocabolario quasi dimenticato. E nella ricomposizione non si sa se dire ritratto di uomo con bicicletta o viceversa.
Nel corso di un decennio la linea traccia un segno tra l’incanto analogico del turista e la fugacità digitale del passaggio a pedali. Lo scatto che da fotografia diventa iPhonografia non perde l'incanto, e l'angolazione di sguardi. 

La tecnica involontariamente gioca con gli incastri, così le iPhonegrafie proposte come dittici, montati su pannelli 30X60, realizzate con applicazione Hipstamatic Claunch 72 monochrome, entrano due volte con rigore matematico nel Formato:60X60 delle foto del turista montate su supporto Forex 2cm Tecnica: Analogico con negativi 6x6 acquisiti in file.

Nel manifesto i cinque scatti come pentade pitagorica, e cinque sensi e dita della mano prendono per mano appunto in questo viaggio preannunciato da una cartolina poco turisticamente convenzionale, in cui luci radenti e pietre antiche, spazi aperti e superfici riflettenti, finestre aperte e chiuse sono sfondo o essenza di visioni che aspettano una seconda occasione dallo sguardo. E un immaginario postino in bicicletta la consegna a una città a cui questo oggetto è caro, Torino dalla natura pianeggiante che invoglia la pedalata sopra il basolato antico, materia amata da Di Vilio

"VISIONS & VOYELLES", nuovo spazio espositivo dove l' arte contemporanea coabita con un'attenta selezione di libri francesi, presenta un itinerario visivo e letterario attraverso otto immagini pubblicate sui numeri delle riviste letterarie, internazionali "Paso Doble" e "Sud". La "quinzaine" è il periodo di tempo di esposizione delle opere che passeranno il testimone ad altre immagini e autori presenti nelle due riviste.
Via San Massimo 9 intende così rilanciare attraverso i due progetti, Indypendentemente.com e Terrainvague, che qui hanno sede, un'idea di factory delle idee e delle relazioni tra due paesi, l'Italia e la Francia, ma anche dell'Europa che si immagina diversa da quella configurata dai mercati.