Attraversamenti ciclabili negli ingranaggi della memoria

 

 

Dopo “Ortografie” e il lavoro ancora in corso d’opera “Succivo Sguardi Quotidiani”, quest’ultima ricerca, “Attraversamento ciclabili negli ingranaggi della memoria”, nasce in concomitanza con i 90 anni di attività della celebre fabbrica di biciclette Mario Schiano di Frattaminore in provincia di Napoli. Ad accompagnare i ventitré dittici ci sarà il testo scritto da Eugenio Tinto, stampato su un pannello a parte, di seguito riportato: Proveniamo da un tempo nel quale la bicicletta era e rappresentava un modo d'essere, uno stato sociale e una pedalata alla volta siamo arrivati lontano. Mio nonno andava sempre e solo in bici, a lavoro, a passeggio, senza mai mostrare la fatica di avere quello come strumento e compagno di viaggio. Mia nonna l'ha conosciuta mentre passeggiava sul Corso del paese in sella alla sua fidata bicicletta. E ora tocca a me. La sua eredità ferrata è passata a me per chiudere in un cerchio, come cerchio è ciò che muovo, la memoria che non ho mai perduto di quello che noi fummo: un popolo senza motore, spinto solo dalla forza e dal sudore.
Come a raccogliere la fugacità dell'incontro con chi pedala, le foto concepite come istantanee di una polaroid sono realizzate con l'ausilio del mezzo iPhone. Attraversamenti ciclabili negli ingranaggi della memoria. Eugenio Tinto

3 maggio 2013